Direttore tecnico agenzia viaggi: cosa fa, formazione e requisiti

Il direttore tecnico agenzia viaggi è una tra le figure professionali più importanti all’interno di un’attività legata al turismo.

La legge italiana, infatti, ne impone la presenza ma, per dirla tutta, non è solo l’obbligatorietà di legge a rendere indispensabile questa figura all’interno delle agenzie viaggi.

Il suo ruolo, infatti, è di fondamentale importanza e per comprenderlo ci basta già soltanto soffermarci sul termine stesso “direttore”, ovvero di quella figura che ha la responsabilità di tutta l’amministrazione aziendale e che copre diversi ruoli di carattere tecnico propri del settore turistico.

Responsabilità, tra l’altro, che può riferirsi ad un’unica agenzia o ad un numero più elevato nel caso, ad esempio, siano presenti una o più succursali.

Ma per sapere cosa fa esattamente un direttore tecnico agenzia viaggi e quali sono gli studi necessari per diventarlo, scopri di più su turismoformativo.it dove troverai una guida completa e validi consigli sull’argomento.

Direttore tecnico di agenzia viaggi: quali competenze deve avere

Chi fa il direttore tecnico agenzia viaggi ha un ruolo importante all’interno del contesto in cui lavora.

In qualità di direttore, infatti, può ricoprire diverse mansioni tecnico specialistiche che vanno a riguardare le fasi produttive, organizzative o di intermediazione nella pianificazione di ogni singolo viaggio o altro prodotto turistico.

I compiti di un direttore tecnico agenzia di viaggi, quindi, non sono solo di tipo direttivo ma possono essere, ad esempio, anche di tipo più prettamente operativo e commerciale.

Va inoltre sottolineato che questa figura deve essere in grado di gestire tutte le attività aziendali, creare e promuove le vendite delle varie agenzie, decidere quelle che sono le varie mansioni del personale interno all’agenzia, gestire le risorse umane, si occupa degli aspetti finanziari e tiene conto del risultato economico dell’attività.

Inoltre, si occupa anche di reperire i finanziamenti necessari per portare avanti l’agenzia.

Insomma, le competenze che deve avere sono le più varie e possono andare ad aumentare o diminuire a seconda delle dimensioni dell’azienda da gestire.

Formazione e requisiti per diventare direttore tecnico agenzia viaggi

A questo punto, risulta lecito chiedersi come si diventa direttore tecnico agenzia viaggi.

Ci sono dei requisiti da rispettare che possiamo riassumere come segue:

  • conoscere almeno due lingue straniere;
  • conoscere gli ambiti amministrativi e organizzativi nel settore dell’agenzia viaggi;
  • conoscere le leggi in materia turistica;
  • avere una buona conoscenza di base delle principali mete turistiche al mondo;
  • conoscere i programmi per effettuare le prenotazioni;
  • essere preparati in marketing turistico;
  • essere in grado di organizzare il lavoro e gestire il personale.

Una volta che siamo certi di essere in possesso dei requisiti necessari, possiamo pensare di intraprendere il percorso per ottenere l’abilitazione alla professione.

La formazione da seguire dipende molto dalla regione italiana in cui risiediamo ed in cui, quindi, vorremmo lavorare; in buona parte dei casi è necessario sostenere un esame scritto ed uno orale.

In altre zone d’Italia, come in Sicilia, a questo esame è necessario aggiungere il possesso di un certificato di tipo A Illimitato che attesti che abbiamo lavorato almeno un quinquennio nel settore amministrativo delle agenzie viaggio.

In Sicilia, per diventare direttore tecnico di agenzia viaggi è inoltre necessario un attestato sulla conoscenza di due lingue straniere.

Per fare un altro esempio, in Emilia Romagna è indispensabile aver frequentato un apposito corso di preparazione all’esame: bandito, quindi, lo studio “fai da te”.

In ogni caso, prepararsi all’esame è fondamentale: solo una volta superato il test scritto e quello orale si avrà l’abilitazione per l’esercizio della professione.

Il consiglio principale, comunque, è quello di informarsi presso gli assessorati al turismo delle varie regioni per comprendere al meglio l’iter da seguire e prepararsi, di conseguenza, in maniera adeguata.

 

 

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