Come diventare grafico pubblicitario

In un mondo quasi completamente 2.0 anche il mondo della pubblicità si adegua sfruttando nuovi mezzi di comunicazione.

Oggi immagini, loghi e slogan viaggiano soprattutto su internet.

Ne consegue che la professione di web designer e di grafico pubblicitario sia una delle più richieste da parte delle aziende e che siano tanti i giovani che vogliano intraprendere questa professione.

In un periodo difficile, per varie ragioni, come quello che stiamo vivendo inoltre, internet rappresenta una risorsa ancora più preziosa, non solo perché ci facilita la vita quotidiana, ma anche e soprattutto perché ci offre opportunità di lavoro impensabili solo fino a qualche anno fa e la grafica pubblicitaria ne è uno degli esempi migliori.

Chiarito ciò, è fin troppo facile capire quali debbano essere le attitudini e le competenze di un bravo grafico pubblicitario, ovvero conoscenza tecnica di programmi e strumenti, creatività e capacità di saper disegnare, in quanto la bozza di ciò che poi si andrà a realizzare visivamente, va prima eseguita a mano e così sottoposta al giudizio e al gusto del cliente.

Ecco cosa c’è da sapere in proposito: requisiti, guadagni e competenze richieste.

Cos’è il design pubblicitario

Ma veniamo al punto ovvero cos’è, precisamente, il design pubblicitario (o grafica pubblicitaria).

Con questa espressione ci si riferisce a quella determinata branca della comunicazione visiva attraverso la quale si crea la strategia pubblicitaria maggiormente in linea con i trend del momento.

Il designer pubblicitario è pertanto un professionista il cui compito è quello di ideare e realizzare contenuti visivi per la comunicazione, ovvero creare testi ed immagini che inviino al pubblico il messaggio che si desidera promuovere.

Le sue abilità devono quindi essere essenzialmente due: capacità artistica di un certo livello e relativa competenza tecnica, poiché l’idea si concretizza solo fondendo al meglio tali doti.

Per poter accrescere le proprie competenze e confrontarsi anche con esperti del settore, ci si può rivolgere a delle piattaforme on line dedicate come Grafica-facile.com dove poter trovare validi consigli per crescere in questo settore.

Guadagni del grafico pubblicitario

Ed ecco un altro punto che, per ovvie ragioni, interessa a chi vorrebbe intraprendere questa strada: ovvero quanto guadagna un grafico pubblicitario.

In parte dipende dall’esperienza.

Mediamente, un grafico alle prime armi, riceve uno stipendio che si aggira intorno ai 1100 euro mensili, che salgono a 1500 se il suo livello è medio (fino a 8-9 anni di lavoro “sul campo”) e 1800 se si superano i 10 anni di pratica.

Va da sé che, soprattutto in questo preciso momento storico, l’offerta è certamente interessante, ancora di più se l’ambizione è quella di avere uno stipendio adeguato e sicuro con in più l’indubbia fortuna di fare della propria passione una professione.

Il grafico freelance

I grafici pubblicitari, oltre che in un’azienda, possono lavorare da liberi professionisti.

I web designer freelance, attualmente richiestissimi, hanno una retribuzione mensile che dipende dalla quantità e qualità del lavoro svolto.

Chi preferisce intraprendere la professione secondo questa modalità, è oggettivamente più libero, in quanto non vincolato né ad orari precisi né a superiori, ma deve imparare a gestire il proprio tempo organizzandolo in maniera meticolosa.

Acquisendo esperienza, tuttavia, come avviene per qualsiasi cosa ed ambito, ciò diventa inevitabilmente sempre più facile.

Da quanto detto finora si evince chiaramente come la professione del grafico pubblicitario sia una delle più appassionanti ed originali del momento.

Diventata praticamente indispensabile per via della digitalizzazione galoppante, essa mescola perfettamente antico e moderno, così come arte e tecnica, un’attività ideale per i creativi che desiderano guadagnarsi da vivere facendo qualcosa che li realizza sotto ogni punto di vista.

Realizzare materiale pubblicitario di qualsiasi tipo (packaging, biglietti da visita, impaginazione, cartelloni) richiede fantasia ed immaginazione e chi ha la fortuna di possedere questi doni non dovrebbe lasciarsi sfuggire l’occasione.

Lavorare in modo soddisfacente con la certezza di non annoiarsi è, in fondo, un po’ il sogno di tutti.

 

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