Diventare pediatra: come si fa

Ci sono moltissimi studenti che sognano di diventare pediatria, per questo motivo, nel nostro articolo vedremo come si fa a realizzare questo sogno. Per prima cosa, vogliamo sottolineare che, come per tutti i lavori, occorrono impegno e dedizione. Si tratta di due ingredienti sempre utili, ma lo sono tanto di più quando si deve affrontare un percorso di studi piuttosto lungo. E il percorso per diventare pediatra non è affatto breve. Comunque, ora, vediamo quali sono gli step da passare per esercitare la professione del pediatra.
Speriamo che questa piccola analisi possa essere d’aiuto agli studenti più giovani, che sanno cosa vogliono fare nel loro futuro, ma non sempre trovano le giuste informazioni per capire come farlo.

Diventare pediatra: perché farlo

Innanzitutto, coloro che vogliono lavorare come pediatri devono avere una buona motivazione che li spinga ad andare avanti. Infatti, il cammino per esercitare questa professione è lungo e presenta delle difficoltà non da poco. Una buona dose motivazionale, dunque, è necessaria per non arrendersi.

Di solito, chi diventa pediatra lo fa per amore dei piccoli pazienti e volontà di curarli. Riuscire nell’impresa di donare sollievo ai bambini è soddisfacente. Inoltre, esercitare questa professione permette di mettersi al servizio della comunità in cui si vive. E, come confermano moltissimi studi medici, le persone che sono a disposizione delle altre e fanno loro del bene sono più soddisfatte della loro vita.

Naturalmente, ci sono diversi luoghi in cui il pediatra può esercitare il lavoro. Luoghi diversi comportano anche compiti e situazioni diverse da gestire. Per esempio, il pediatra che visita pazienti nel suo ambulatorio è solito vedere, per la maggioranza del tempo, pazienti con una serie limitata di malattie. Si tratta spesso di malattie meno gravi e risolvibili con alcuni medicinali da acquistare in farmacia.
A differenza di questi, il pediatra che opera in ospedale affronta patologie diverse. Infatti, questo professionista si trova spesso a contatto con disturbi più gravi, alcuni dei quali compromettono la vita del paziente. Per questo motivo, prescrive trattamenti che non sono eseguibili a casa, ma che necessitano di ricoveri in corsia.

Quali studi compiere per fare il pediatra

Per diventare pediatra, occorre frequentare la facoltà universitaria di Medicina e Chirurgia. Al termine della stessa, è necessario superare con successo l’esame abilitante alla professione medica. Successivamente a questo passaggio, occorre frequentare la Scuola di Specializzazione in pediatria. Al termine della quale, avendo superato con successo tutte le attività previste, si è pediatri.

Detto così, il percorso potrebbe sembrare facile e tutto sommato chiaro. In realtà, si tratta di un percorso piuttosto lungo. Facendo due conti è possibile stabilire quanto duri. Il corso di studi in Medicina e Chirurgia ha una durata di 6 anni. Le materie trattate sono tutte riguardati gli ambiti scientifici, e oggi sono svolto tramite piattaforme per la formazione a distanza, eccezione fatta per quelle che richiedono ore di partico tirocinio. Naturalmente, è possibile, e molto facile, andare fuori corso e quindi impiegare qualche anno in più per raggiungere la laurea. Al termine della laurea, c’è il corso di specializzazione. Questo dura altri 5 anni. Dunque, il tempo di studi minimo per fare il pediatra è di 11 anni.

Per accedere al corso di laurea, comunque, è obbligatorio superare un test d’ingresso su base nazionale. Entreranno all’università solo i migliori studenti, in ordine di punteggio e fino ad esaurimento posti. Inoltre, essendo su base nazionale, gli studenti di Genova, per esempio, potrebbero trovare un posto libero in una città lontana, come Perugia e Palermo. Quindi prima di gettarsi a capofitto in questa professione, occorre capire se si è disposti o meno a spostarsi dalla propria terra d’origine.

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