Riconoscere un infarto: come si fa

L’infarto è una delle patologie che comportano il maggior numero di morti nel nostro paese. Ogni anno, in Italia ci sono 140.000 casi di infarto. Il sintomo più tipico di questa patologia è dato dal dolore. Chi sopravvive ad un infarto riferisce, infatti, di aver provato un dolore molto forte che si irradia dal braccio sinistro al resto del corpo. Comunque, l’infarto non ha solo il sintomo del dolore. Ci sono anche altri sintomi che caratterizzano l’infarto.

Infatti, l’infarto, chiamato anche “attacco di cuore“, comporta dei meccanismi particolari che si attivano nel corpo. In particolare, si forma un coagulo che impedisce al sangue di raggiungere tutte le parti del cuore. La conseguenza di questo problema è la necrosi del miocardio. Chiaramente, si tratta quindi di una patologia molto grave, che può comportare la morte. Per questo motivo, è molto importante saper riconoscere un infarto. Solo in questo modo, infatti, è possibile capire e comunicare ai soccorsi la gravità dei sintomi. Vediamo, dunque, come fare a riconoscere un infarto in breve tempo e considerando alcuni sintomi tipici.

Come riconoscere un infarto

Per distinguere un infarto dalle altre patologie, occorre tenere a mente la presenza di almeno 5 sintomi. Vediamo quali sono questi sintomi tipici.

In primo luogo, ricordiamo che il sintomo più tipico dell’infarto è il dolore. Questo dolore colpisce il torace e dà la sensazione di un’oppressione del petto. Molti dicono che, mentre venivano colti da infarto, provavano la sensazione di avere un blocco di duro cemento sopra al petto. Per quanto riguarda il dolore, però, è bene ricordare che non è sempre uguale in tutti gli individui.  Per esempio, nella maggior parte dei casi, le donne provano un dolore molto più soffuso degli uomini.
Ad ogni modo, comunque, il dolore inizia quasi sempre vicino allo sterno o alla bocca dello stomaco. Non resta però localizzato, ma si diffonde lungo la schiena, il resto del petto, le braccia.

Il secondo sintomo è infatti il dolore al braccio. Si tratta di un dolore che comprende tutto il braccio e aumenta se si compiono degli sforzi fisici.

Naturalmente, si aggiunge ai sintomi già detti anche la difficoltà a respirare. Il sangue trasporta l’ossigeno e il cuore pompa il sangue. Se il cuore non funziona più bene, il sangue con il suo ossigeno non riesce a raggiungere polmoni e cervello, quindi si registra una pesante difficoltà nella respirazione.

Altri sintomi tipici dell’infarto: ecco quali sono

I sintomi dell’infarto sono comunque abbastanza vari. Infatti, oltre a quelli descritti qui sopra, ce ne sono altri, che vediamo nelle prossime righe.

Uno dei sintomi più sottovalutati dell’infarto è la nausea. La mancanza d’ossigeno, la circolazione sanguigna rallentata e alterata possono causare nausea. Comunque, si tratta sempre di una nausea che sorge all’improvviso e senza alcuna correlazione con altre patologie più normali. Quindi, non ci sono attacchi di enterite o mal di stomaco assieme alla nausea da infarto.

Infine, l’infarto comporta anche la presenza di affaticamento e stanchezza. Anche in questo caso, inoltre, si tratta di sintomi che compaiono all’improvviso.
Con questi ultimi sintomi si conclude il nostro elenco di segnali da considerare per riconoscere un infarto. Sebbene l’argomento non sia affatto leggero di trattare, è molto importante e formativo conoscerlo al meglio. Questa conoscenza, infatti, potrebbe salvare letteralmente la vita ai nostri amici e familiari.

Comunque, sul nostro sito potete leggere una serie di articoli formativo relativi a temi molto più leggeri. Per esempio, agli amanti della buona cucina, consigliamo di leggere il nostro articolo su come riconoscere un limoncello di qualità. Siamo certi che non ne sarete delusi e potrete finalmente gustare un prodotto ottimo e dal sapore autentico.

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