Come riconoscere un limoncello di qualità

Ci sono decine di bottiglie di limoncello sugli scaffali dei supermercati e hanno prezzi diversi tra loro. Ciò significa almeno due cosa: vasta scelta e diversa qualità da un prodotto all’altro. Infatti, se tutti i prodotti impiegassero gli stessi limoni e metodi di produzione non potrebbero esistere tante differenze nei costi. Per questi motivi, districarsi nel mondo dei limoncelli non è affatto facile. Al contrario, questa operazione può sembrare un vero e proprio labirinto per la mente. In questo articolo, però, cerchiamo di spiegare come riconoscere un limoncello di qualità senza impazzire davanti ad una serie di bottiglie. Vi auguriamo una buona lettura e speriamo che vi possa essere utile.

Il limoncello: breve storia del liquore più amato dagli italiani

Il limoncello è un liquore tipico della tradizione del nostro Bel Paese. Si tratta, inoltre, di un liquore molto conosciuto all’estero, che lo descrive come uno dei simboli dell’Italia nel mondo. Questa fama è del tutto giustificate poiché il limoncello è un vero e proprio un must della nostra cucina. Al termine di una cena mediterranea o su una tavolata estiva, non può mancare il limoncello. Tutti gli ospiti italiani conoscono il sapore di questa bevanda e sono felici di attendere il suo arrivo dopo il pasto. Con il suo profumo coinvolgente, inoltre, il liquore dona un’atmosfera unica, portando i colori di Sorrento in tutte le case.

Insomma, il limoncello è talmente parte della nostra cultura, che ovunque andiamo, ci manca. Si tratta poi di un liquore che viene fatto in casa. Per prepararlo, si mettono a macerare le scorze di limone nell’alcol etilico, a cui aggiungere uno sciroppo di acqua e zucchero. Si usa solo la buccia, la parte più esterna, gialla, ricca di oli essenziali del frutto. Quindi, è chiaro che per avere un ottimo limoncello servono limoni dalla scorza spessa e particolarmente aromatica, come solo i limoni campani sanno essere. Questi di distinguono per essere carnosi, ricchi di gusto, baciati dal sole e dalla brezza marina che incornicia la penisola sorrentina. Capita però che sul mercato compaiano brutte imitazioni di questo liquore. Come si fa quindi a riconoscere un limoncello di qualità?

Riconoscere un limoncello di qualità: cosa osservare

Così come accade per la Colomba pasquale artigianale, ci sono alcune cose di cui è bene accertarsi prima di acquistare un limoncello; vediamo quali sono.

Innanzitutto, ricordiamo che il limoncello è un liquore naturale al 100%. Non ci sono coloranti né conservanti in questa bevanda. Inoltre, il liquore racchiude in sé tutto il profumo dei migliori limoni: non è troppo amaro né troppo zuccherino. Soprattutto, è del tutto privo di aromi, oli essenziali, coloranti o altri ingredienti.  Quindi è bene controllare l’assenza di questi ingredienti sulle etichette dei prodotti. Spesso infatti questi ingredienti sono indicati nelle etichette sul retro delle bottiglie. Chiaramente, un limoncello con queste sostanze non è un limoncello di qualità e non è nemmeno un limoncello autentico.

Sarebbe inoltre importante che ci fossero i limoni di Sorrento e non altri limoni generici. Questo perché quelli hanno un gusto diverso e una polpa perfetta per il limoncello.

I limoni di Sorrento si distinguono dagli altri limoni perché hanno forma ellittica, le dimensioni medio-grosse, la buccia ricca di oli essenziali che la rendono molto profumata. Sono coltivati con un metodo particolare: quello delle “pagliarelle“. Si tratta di stuoie di paglia che coprono la cima delle piante per proteggerle dalle intemperie. Queste stuoie rallentano anche la maturazione dei limoni. Ne risulta così un limone con la polpa di colore giallo paglierino è molto succulenta ed il succo caratterizzato da un’elevata acidità è ricco di vitamina C e sali minerali.

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