Didattica a distanza, quali sono i pro e i contro?

La pandemia di coronavirus ha colpito anche il mondo della scuola e ben presto le classi di ogni ordine e grado si sono svuotate con l’arrivo della didattica a distanza, un nuovo modello che ha coinvolto gli studenti e gli insegnanti sia negli ultimi mesi dello scorso anno scolastico che di tutto questo. Il termine “DAD”, Didattica a Distanza è quindi entrato a far parte del vocabolario comune e i risultati di questa nuova modalità sono stati nella maggior parte dei casi sufficienti, ma si sono registrati anche diversi problemi. Vediamo insieme i vantaggi e gli svantaggi legati alla DAD.

La situazione in Italia

Lavoratori e studenti hanno dovuto superare l’emergenza del lockdown con lo smart working e con la DAD che sono andati avanti per mesi ed ora è possibile fare un bilancio relativo a questo sistema che in un primo momento sembrava essere destinato ad essere una modalità provvisoria ma con il passare del tempo si è sempre più radicato, diventando per le famiglie una vera e propria routine. La scuola, già a partire dal periodo del primo lockdown, quello più stringente che è stato adottato nel 2020, ha messo in piedi le lezioni online grazie al grande sforzo che tutte le amministrazioni scolastiche hanno fatto ed all’abnegazione degli insegnanti e degli alunni che hanno così potuto avere una certa parvenza di normalità. Tutte le scuole hanno poi iniziato ad attrezzarsi e quindi il funzionamento con il passare dei mesi è senza dubbio migliorato, anche grazie ad interventi che hanno fornito sia i prodotti hardware che il software alle famiglie che non ne disponevano.

Vantaggi della didattica a distanza

Il primo vantaggio relativo alla DAD è quello relativo agli orari ed agli spostamenti. Infatti alle famiglie non sono richiesti spostamenti per poter andare a scuola e questo in alcuni casi si è trasformato non solo in un risparmio di tempo ma anche di denaro sia che lo spostamento avvenisse con mezzi propri che con mezzi pubblici. Un altro vantaggio è quello dell’interattività, in quanto le piattaforme di e-learning e di messaggistica “istantanea” permettono agli studenti ed agli insegnanti sia una maggiore accessibilità ai materiali didattici che la possibilità di emettere in tempo reale notifiche ed avvisi vari. La DAD ha anche azzerato la distanza con il fatto di trovarsi tutti, insegnanti e studenti, “sulla stessa barca”, dovendo fare i conti con delle problematiche comuni ad entrambe le posizioni. In molti casi, grazie alle videochiamate, gli insegnanti sono riusciti a far sentire agli alunni la propria vicinanza e mostrare maggiormente il loro lato umano.

Svantaggi della didattica a distanza

Naturalmente la DAD porta con sè anche degli svantaggi, il primo dei quali è la mancanza di interazione sociale tra insegnanti e studenti e tra questi ultimi. Nonostante tutte le migliorie che sono state registrate dal punto di vista della tecnologia, questa non può assolutamente essere sostitutiva del contatto diretto tra le persone, che è il punto base per la crescita, allo stesso modo dell’insegnamento di lettura e scrittura. Un altro svantaggio è quello rappresentato dai problemi relativi alla connessione. L’Italia infatti non è un Paese tecnologicamente evoluto, e l’arrivo della pandemia Covid-19 ha contribuito a mettere in evidenza questo problema sostanziale. Molte zone del Paese non sono raggiunte dalla rete Internet e la banda larga è limitata solamente alle grandi città ed ai loro dintorni. Inoltre anche i la scarsa “alfabetizzazione digitale” ha provocato enormi problemi per quanto riguarda la fruibilità delle lezioni online. Uno svantaggio è anche quello del troppo tempo trascorso davanti al PC, specialmente per gli alunni delle scuole elementari. Lo stesso è avvenuto anche per gli studenti delle scuole medie e delle superiori, con il PC o il tablet che sono diventati con il passare dei mesi gli interlocutori principali della giornata degli studenti.

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